Thich Nhat Hanh – Ecco qual è il vero significato dell’inchino

bowing - inchino

Nella tradizione buddhista, (prima di praticare le prosternazioni nelle cerimonie) si recita questo splendido verso: “Colui che si inchina e colui al quale è rivolto l’inchino per natura sono entrambi perfettamente vuoti”. Che cosa significa, veramente? Noi sappiamo che il Buddha è fatto di elementi di non Buddha, fra cui noi stessi. E anche tu sei fatto di elementi di non te, fra cui l’elemento Buddha. La visione profonda della nostra natura intrinsecamente vuota e di quella del Buddha è prajna. Quando lo capiamo, riusciamo a rimuovere i confini che separano colui che si inchina da colui al quale è rivolto l’inchino. Quando ti inchini a colui che è immagine di perfezione, all’assoluto, al Buddha, ti ci vedi riflesso e sei in grado di riconoscere quella suprema perfezione anche in te stesso; non c’è alcuna separazione fra te e l’oggetto della tua riverenza, provi una profonda connessione con il Buddha che è in te.

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Se invece rimani interamente te stesso o te stessa, e il Buddha rimane interamente se stesso o se stessa, fra voi non c’è possibilità di contatto profondo, di comunicazione perfetta.

Comprendere la vacuità delle cose in questo modo è Prajnaparamita, saggezza perfetta, ed è la base della pratica di inchinarci, come anche di tutte le altre pratiche che facciamo.

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Quando avremo realizzato la perfetta comprensione nella nostra pratica delle paramita scopriremo che siamo già liberi.

Comprendere che nascita e morte non sono che un gioco a nascondino fra la dimensione storica e la dimensione assoluta ci libera completamente dalla paura.

Da: Thich Nhat Hanh, Il cuore del cosmo. Nuovi insegnamenti dal Sutra del Loto, Mondadori, 2008.

[L’immagine, tratta da Wikipedia in giapponese, illustra i vari modi di inchinarsi nel mondo degli affari. Il livello più lieve (15°) è indicato per il saluto in corridoio. L’arco a 30 gradi è considerato il più comune negli affari e viene utilizzato per i saluti ai visitatori e per entrare e uscire dalla sala conferenze. Per mostrare più rispetto, ci si  inchina a circa 45 gradi. Questo inchino “cerimoniale” è usato per i saluti di persone molto importanti (come i rappresentanti dei partner commerciali), quando si fanno richieste o scuse importanti, e per occasioni cerimoniali]

Per approfondire:

inchino

Buddha

prajna paramita

vacuità

Chandra Livia Candiani – Il significato di ‘vacuità’ è inchinarsi vuoti al vuoto

Thich Nhat Hanh – Biografia, libri e testi selezionati

Paolo Subioli - Ama il tuo smartphone come te stessoSe t’interessa questo tema, è il momento di leggere “Ama il tuo smartphone come te stesso“, il libro di Paolo Subioli che per la prima volta affronta in modo sistematico tutte le problematiche legate all’uso degli smartphone, dei social e dei media digitali in genere. Nel libro viene descritto il metodo Digital Mindfulness, che avvalendosi degli insegnamenti di maestri come Thich Nhat Hanh, Pema Chodron, Alan Watts e lo stesso Jon Kabat-Zinn, affronta il tema della consapevolezza nel mondo contemporaneo e negli ambienti di lavoro.

Leggi l’anteprima dell’introduzione

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