
Spesso viviamo una realtà filtrata da idee e abitudini. Possiamo però scoprire come stabilire un contatto diretto con la realtà per aprirci alle sorprese e ritrovare la vitalità autentica della vita.
Tutti ci formiamo idee e immagini della realtà frequentemente raccolte da altre persone, da studi seguiti, da libri letti, dalla televisione, la radio, i giornali, dalla cultura in generale, che compongono un certo quadro della situazione e di ciò che accade.
Ma in questo modo vediamo i pensieri nostri o di altri, anziché ciò che ci sta innanzi o che è dentro di noi. Spesso non ci preoccupiamo nemmeno di notare o controllare le nostre opinioni, convinti di sapere di aver capito.
In questo modo rimaniamo chiusi alle sorprese e alla vitalità di nuovi incontri. Se non prestiamo attenzione, corriamo persino il rischio di escludere la possibilità di un contatto diretto e di vivere una nostra realtà virtuale senza nemmeno provare il senso di perdita, di distacco dell’inutile distanza che poniamo tra noi e l’esperienza. Immemori di questo siamo sempre piu impoveriti, spiritualmente ed emotivamente. Ma quando entriamo in contatto diretto con il mondo può verificarsi qualcosa di meraviglioso e unico.
Il noto fisico Viki Weisskopf, mio amico e mentore, ricorda questo episodio incredibile in materia di contatto diretto:
Vari anni fa ricevetti l’invito a tenere una serie di conferenze all’università dell’Arizona a Tucson. Accettai con gioia, perché mi si offriva la possibilità di visitare l’osservatorio di Kitts Peak, dove c’era un telescopio molto potente con cui avevo sempre desiderato di osservare il cielo.
Chiesi il permesso di visitare una sera l’osservatorio per poter guardare qualche oggetto interessante al telescopio. Mi fu detto che era impossibile perché il telescopio era sempre impegnato per eseguire fotografie e per altre attività di ricerca. Non c’era tempo per osservare semplicemente degli oggetti. In tal caso, risposi, non avrei potuto tenere le mie conferenze.
Dopo pochi giorni fui informato che tutto era stato predisposto secondo i miei desideri. Ci recammo in auto all’osservatorio sulla montagna in una splendida notte serena. Le stelle e la Via Lattea brillavano di una luce molto intensa e sembrava quasi di poterle toccare con un dito.
Entrai nella cupola e dissi ai tecnici che con l’aiuto di un computer manovravano il telescopio che volevo vedere Saturno e varie galassie. Fu un gran piacere per me osservare con i miei occhi e con la massima nitidezza tutti i particolari che in precedenza avevo visto solo in fotografia.
Mentre osservavo tutto ciò mi resi conto che erano arrivate molte persone, le quali approfittavano di quell’opportunità per utilizzare a loro volta il telescopio. Mi dissero che erano astronomi che lavoravano all’osservatorio, i quali non avevano mai avuto la possibilità di dare un’occhiata direttamente agli oggetti delle loro ricerche. Posso solo sperare che quell’occasione abbia fatto capire loro l’importanza di un tale contatto diretto.
Victor Weisskopf, Le gioie della scoperta.
PROVA: pensate che la vostra vita è almeno altrettanto interessante e miracolosa che la luna o le stelle. Cosa si frappone fra voi e il contatto diretto con la vostra vita? Cosa potete fare per cambiare la situazione?
Da: Jon Kabat Zinn, “Dovunque tu vada, ci sei già. Una guida alla meditazione“, TEA, 2001.
Per approfondire:
Toni Packer – La ricerca dell’illuminazione
Jon Kabat-Zinn – Libri, frasi, biografia e testi in italiano
Mindfulness – Cos’è, come si pratica e quali sono i libri da leggere






