bertold brecht, grande corale di ringraziamento

Questa poesia di Brecht, con la sua forte critica alla fede provvidenziale in Dio, ci ricorda la crudità della condizione umana, spingendoci a perseguire la nostra realizzazione interamente nell’ambito del reale.

Grande corale di ringraziamento

1.
Lodate la notte e le tenebre che a voi stanno intorno!
Venite in folla,
guardate in alto, al cielo:
per voi è già passato il giorno.

2.
Lodate l’erba e le bestie che accanto a voi vivono e muoiono!
Vedete, come voi
vive l’erba e la bestia
e deve anch’essa morire con voi.

3.
Lodate l’albero che, giubilando, dalla carogna cresce su al cielo!
Lodate la carogna,
lodate l’albero che la rode,
ma lodate anche il cielo.

4.
Lodate di cuore la smemoratezza del cielo!
E che esso di voi
non sappia nome o viso.
Che qui siete ancora, nessuno lo sa.

5.
Lodate il freddo, le tenebre e il disfarsi!
Guardate verso l’alto:
non dipende da voi
e senza affanno potete morire.

Großer Dankchoral (Lobet die Nacht)

1.
Lobet die Nacht und die Finsternis, die euch umfangen!
Kommet zuhauf
Schaut in den Himmel hinauf:
Schon ist der Tag euch vergangen.

2.
Lobet das Gras und die Tiere, die neben euch leben und sterben!
Sehet wie ihr
Lebet das Gras und das Tier
Und es muss auch mit euch sterben.

3.
Lobet den Baum, der aus Aas aufwächst jauchzend zum Himmel!
Lobet das Aas
Lobet den Baum, der es fraß
Aber auch lobet den Himmel.

4.
Lobet von Herzen das schlechte Gedächtnis des Himmels!
Und daß er nicht
Weiß euren Nam‘ noch Gesicht
Niemand weiß, daß ihr noch da seid.

5.
Lobet die Kälte, die Finsternis und das Verderben!
Schauet hinan:
Es kommt nicht auf euch an
Und ihr könnt unbesorgt sterben.

Tratto da: “Bertolt Brecht POESIE E CANZONI“, A cura di Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi, 1967

Chi è Bertolt Brecht

Bertolt Brecht (1898 – 1956) è stato un drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco. Formatosi nel clima dell’espressionismo e del dadaismo, seppe trovarvi uno spazio poetico autonomo sin dalle prime opere, improntate a una considerazione del mondo e delle cose che è disincantata e nello stesso tempo piena di umana curiosità. Fu guidato da una concezione marxista dell’arte, non da ammirare ma da utilizzare criticamente come uno strumento per «conoscere e trasformare» la realtà. Molti suoi componimenti e opere teatrali furono musicati da Kurt Weill.

[La foto sul grande corale di ringrazianento di Bertold Brecht è di cottombro, Russia]]

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