Gregory Corso Spirito è Vita

Gregory Corso in Spirito è Vita esprime l’aspirazione verso una dimensione dell’assoluto, dell’impersonale, la sola che può consentirci di liberarci dalle catene soffocanti dell’io.

Spirit
is Life
It flows thru
the death of me
endlessly
like a river
unafraid
of becoming
the sea

Spirito
è Vita
Scorre attraverso
la mia morte
incessantemente
come un fiume
che non ha paura
di diventare
mare

Il testo è l’epitaffio sulla tomba di Gregory Corso, composto da Corso stesso, che si trova a Roma, presso il cimitero acattolico.

Chi è Gregory Corso

Gregory Corso (1930-2001) è stato un poeta statunitense. Nacque a New York da genitori adolescenti di origine italiana che presto lo abbandonarono. Passò parte della sua infanzia a Little Italy come senza tetto e fu incarcerato all’età di 13 anni. A 21 anni conobbe il poeta Allen Ginsberg al Pony Stable Inn, uno dei primi bar lesbici del Greenwich Village, di cui Corso era la mascotte. Ginsberg lesse alcune sue poesie e fu molto colpito da quanto fosse “spiritualmente dotato”. Tramite Ginsberg entrò nella cerchia di poeti di quella che fu poi definita Beat Generation, comprendente anche Jack Kerouac e William S. Burroughs.

[La foto su Gregory Corso Spirito è Vita è di Elena Giglia, Italia]

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