Jack Kerouac

Jack Kerouac, in “Come meditare” apre una finestra su un mondo oggi lontano: una generazione alla ricerca di un senso nuovo della vita, servendosi di tutti gli strumenti possibili, meditazione compresa.

Come meditare

Jack Kerouac

– luci spente –
autunno, mani strette, in istantanea
estasi come una pera di eroina o morfina.
la ghiandola nel mio cervello secernente
il buon fluido felice (Fluido Santo) allorché
mi ah-bbasso e tengo ogni parte del corpo
giù in trance da puntomorto – Sanando
ogni mio male – tutto cancellando – neppure
resta il brandello di uno «spero-che-tu» o una
Bolla di Pazzia, ma la mente
libera, serena, spensierata. “Quando arriva
un pensiero spuntando da lontano con la sua
esibita figura d’immagine, lo freghi,
lo sfreghi via, lo smonti e si fa
smunto, e il pensiero non viene – e
con gioia comprendi per la prima volta
«Pensare è proprio come non pensare –
Perciò non devo pensare
mai
più»

How to meditate

Jack Kerouac

-lights out-
fall, hands a-clasped, into instantaneous
ecstasy like a shot of heroin or morphine,
the gland inside of my brain discharging
the good glad fluid (Holy Fluid) as
i hap-down and hold all my body parts
down to a deadstop trance-Healing
all my sicknesses-erasing all-not
even the shred of a “I-hope-you” or a
Loony Balloon left in it, but the mind
blank, serene, thoughtless. When a thought
comes a-springing from afar with its held-
forth figure of image, you spoof it out,
you spuff it off, you fake it, and
it fades, and thought never comes-and
with joy you realize for the first time
“thinking’s just like not thinking-
So I don’t have to think
any
more”

Jack Kerouac e lo Zen

Jack Kerouac (1922-1969)è considerato uno dei maggiori e importanti scrittori statunitensi del XX secolo, ed esponente di spicco della Beat Generation. Nei suoi scritti esplicitò le idee di liberazione, di approfondimento della propria coscienza e di realizzazione alternativa della propria personalità. Kerouac incluse il Buddhismo, specialmente Zen, nella sua ricerca spirituale votata al sincretismo. Può essere considerato uno dei veicoli principali della diffusione dello Zen e della meditazione negli anni ’60 in Occidente.

[La foto è di Geoth]

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