Poesia di Jane Hirshfield

Jane Hirshfield tratta il tema dell’impermanenza avvalendosi di un immaginario poetico. Richiamando figure ben note della vita quotidiana, ci offre uno scenario realistico e al contempo incoraggiante.

Deperibile, è riportato

Di Jane hirshfield

 

Deperibile, è riportato sulla confezione di plastica,
e sotto, con un inchiostro diverso,
la data di scadenza, l’ultima cucchiaiata da consumarsi entro.

Mi ritrovo a ispezionare:
ora il dorso di entrambe le mie mani,
ora l’incavo delle ginocchia,
ora alzo un piede poi l’altro per ispezionarne le piante.

Poi le foglie delle piantine di pomodoro, poi le ghiandaie attaccabrighe.

Sotto il tavolo di legno e le pietre sollevate, ispeziono. Tazze di caffè, olive, formaggi,
fame, tristezza, timori…
anche questi di sicuro svaniranno, senza sapere quando.

Poi d’un tratto
eccomi colta da una strana felicità,
come un uomo dotato di mani e bocca robuste,
dentro quell’ora abitata da profumi che deperiscono e urtano.

Perishable, It Said

By Jane Hirshfield

 

Perishable, it said on the plastic container,
and below, in different ink,
the date to be used by, the last teaspoon consumed.

I found myself looking:
now at the back of each hand,
now inside the knees,
now turning over each foot to look at the sole.

Then at the leaves of the young tomato plants, then at the arguing jays.

Under the wooden table and lifted stones, looking. Coffee cups, olives, cheeses,
hunger, sorrow, fears—

these too would certainly vanish, without knowing when.

How suddenly then
the strange happiness took me,
like a man with strong hands and strong mouth,
inside that hour with its perishing perfumes and clashings.

Da: Jane Hirshfield, “Vieni, ruba“, Ubiliber, 2022.
Traduzione di Sara Fruner.

Chi è Jane Hirshfield

Jane Hirshfield (New York City, 1953) è una delle voci più importanti della letteratura americana contemporanea. È autrice di 9 libri di poesie e di 2 raccolte di saggi. Dopo la laurea a Princeton, ha studiato al San Francisco Zen Center, dove ha ricevuto l’ordinazione laica nel 1979. Ha scritto di lei Czesław Miłosz: “Una profonda empatia per la sofferenza di tutti gli esseri viventi… È questo che ammiro nella poesia di Jane Hirshfield. Il soggetto della sua poesia è la nostra vita quotidiana, i nostri continui incontri con gli altri e con tutto ciò che la Terra ci porta: alberi, fiori, animali e uccelli… Nella profonda sensibilità dei suoi dettagli, la sua poesia illumina la virtù buddhista della consapevolezza”.

[La foto sulla poesia di Jane Hirshfield è di Anna Shvets, Russia]

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