poesia di Rumi: io, tu, lui, lei, noi
In “Io, Tu, Lui, Lei, Noi” il poeta mistico Rumi esprime il desiderio profondo di uscire da una visione dualistica dell’esistenza, portatrice di divisione, per abbracciare la vera natura della realtà, dove tutto è interconnesso.

Io, Tu, Lui, Lei, Noi

di Rumi

Io, Tu, Lui, Lei, Noi.
Nel giardino dei mistici innamorati,
queste non sono vere distinzioni.

Da: Jalâl Al-Din Rumi, “Divan (Divan-e Sams-e Tabrizi)“, Psiche, 2015.

Chi è Rumi

Jalal al Din Rumi (1207 – 1273), noto anche come Rumi, è stato un poeta mistico persiano, conosciuto come uno dei massimi della letteratura mistica persiana. La sua fama e influenza va ben oltre l’ambito sufi, al quale apparteneva, e all’islam stesso. È tutt’ora molto popolare non solo nella Grande Persia (Iran e paesi limitrofi), ma anche in Turchia, Asia del sud e Stati Uniti.

Presso il suo mausoleo (“dargah”) fece apporre la seguente iscrizione:

«Vieni, vieni; chiunque tu sia, vieni.
Sei un pagano, un idolatra, un ateo? Vieni!
La nostra casa non è un luogo di disperazione,
e anche se hai tradito cento volte una promessa… vieni.»

[La foto sulla poesia “Io, tu, lui, lei, noi” di Rumi è di Tim Mossholder, Stati Uniti]

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