Le più belle Poesie sulla meditazione e per meditare

poesie sulla meditazione

Joseph Bruchac – Il Nonno di Zampa d’Uccello

Joseph Bruchac in questa poesia fa leva sulla sensibilità “biocentrica” della tradizione indigena americana per offrire un ritratto perfetto dell’uomo compassionevole, simile al “bodhisattva” della tradizione buddhista.

Jack Kornfield – La tranquillità ci semplifica e ci migliora la vita

La tranquillità, uno dei sette fattori dell’illuminazione, è un modo d’essere che può trasformare la nostra vita e renderci soddisfatti del presente.

Antonio Machado – Ieri notte mentre dormivo

Antonio Machado in questa poesia svela uno sguardo interiore capace di vedere al di là delle apparenze per scoprire la natura divina che è in ciascuno d noi, in modo talmente indissolubile e profondo, che riemerge prepotentemente nella dimensione onirica.

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Emily Dickinson – La mente è più vasta del cielo

La poesia di Emily Dickinson “La mente è più grande del cielo” esalta le possibilità potenzialmente infinite e per lo più misconosciute della mente umana, avvicinandosi al concetto buddhista di “Grande Mente”.

Dorothy Hunt – La pace è questo momento senza giudizio

Dorothy Hunt in questa poesia ci esorta a cercare la pace non al di fuori di noi, ma in noi stessi, in uno spazio aperto e senza giudizio, nel quale siamo disponibili ad accogliere tutto ciò che c’è.

Fernando Pessoa – Non basta aprire la finestra

Fernando Pessoa, in “Non basta aprire la finestra” esprime la distanza, apparentemente incolmabile, tra il nostro approccio alla realtà, tutto concettuale, e la vera natura delle cose.

Poesie di Silvio Anselmo

Silvio Anselmo – Silenzio mentale

Nel silenzio mentale lo spazio profondo dell’interiorità rivela una presenza che consola misteriosamente la bramosia di senso e la precarietà esistenziale. In quel silenzio una pace una pienezza unificata.   Da: Silvio Anselmo, “Il viaggio. Desiderio d’infinito – Poesie“, Edizioni...

Silvio Anselmo – A volte sento in cuore

La poesia “A volte sento in cuore” di Silvio Anselmo ci presenta il quadro che abbiamo di fronte agli occhi di continuo, ma che stentiamo a riconoscere come ineluttabile: il perpetuo alternarsi di gioie e dolori della vita. La gratitudine scaturisce dall’accettarlo senza riserve.

Silvio Anselmo – Il vuoto

Sul terrazzo mi muovo, senza scopo mi muovo. Sto bene. Son solo. Son vuoto. Però sottile sottile un’ansia è in me. Perché? Non faccio…Ma penso. E sento quel vuoto di senso. Se faccio, non penso e il vuoto si vuota...

Silvio Anselmo – La parola

La parola pur fascinosa non può cogliere in pieno il volto segreto della realtà; lo può sfiorare e dar aria al cuore ma conserverà le stimmate dell’illusione e un sentire nel profondo di inestirpabile frustrazione.   Da: Silvio Anselmo, “Il...

Silvio Anselmo – Comunione

Ti fiocca in cuore un emozione, un sentimento, senza oggetto, vago; senti che palpiti col reale, che sia pioggia, sole o vento non fa differenza: è una questione d’amorosa comunione. Da: Silvio Anselmo, “Il viaggio. Desiderio d’infinito – Poesie“, Edizioni...

Silvio Anselmo – Liquidamente

Liquidamente arreso alla sfuggente presa del reale. Ecco, si, liquido come l’acqua che si insinua e prende tutte le forme, ma non ne conserva alcuna; tutti i sapori, gli umori e li scioglie in sé e va ad arricchire, con...

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Una risposta

  1. mauriziotesta ha detto:

    Interessante,orizzonti nuovi,mondo Sconosciuto

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