Al-Hallaj – Ho molto pensato alle religioni, per capirle

Al-Hallaj, come molti mistici, si disinteressa degli aspetti dottrinali e rituali della religione, per coglierne la dimensione più autenticamente spirituale, come esprime questa poesia molto efficacemente.

Ho molto pensato alle religioni, per capirle

Di Al-Hallaj

 

Ho molto pensato alle religioni, per capirle,
e ho scoperto che sono i molti rami di un’unica Fonte.

Pubblicità

Non pretendere dunque dall’uomo che ne professi una,
ché così s’allontanerebbe dalla Fonte sicura.

È invece la Fonte, eccelsa e di significati pregna,
che deve venire a cercarlo, e l’uomo capirà.

Tratto da: Francesca Maria Corrao (a cura di), “Antologia della poesia Araba”, La Biblioteca di Repubblica, 2004.

Al-Hallaj – Chi era

Al-HallajAl-Ḥallaj (858 – 922), è stato un mistico, poeta e insegnante sufi persiano. Durante il suo primo pellegrinaggio alla Mecca fece voto di restare per un anno in silenzio e a digiuno per sperimentare un approccio personale con Dio. La sua ricerca mistica d’unione con Dio lo portò a pronunciare la celebre frase per cui fu condannato a morte, «Io sono il vero», e successivamente giunse a proclamare che non vi è altro «Io» se non Dio. Molto lontano dalle convenzioni, sentiva una forte tensione verso l’unione estatica con Dio, nella quale ogni norma viene stravolta.

[La foto è di Akela Photography, India]

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere notifiche alla pubblicazione di nuovi contenuti:

(ricordati dopo di cliccare sull’email di conferma)

Conosci la nostra collezione di Poesie sulla Meditazione?

Silvio Anselmo – Potere

Accettare l’impotenza nel confronto con le cose mi dà un potere inaspettato: così non mi sento più sigillato e il cuore canta e fluisce con tutto ciò che accade in gioiosa libertà. Da: Silvio Anselmo, “Il viaggio. Desiderio d’infinito –...

Joseph Bruchac – Il Nonno di Zampa d’Uccello

Joseph Bruchac in questa poesia fa leva sulla sensibilità “biocentrica” della tradizione indigena americana per offrire un ritratto perfetto dell’uomo compassionevole, simile al “bodhisattva” della tradizione buddhista.

Marco Guzzi – Fuori legge

Marco Guzzi in questa poesia esprime una visione dell’amore che nasce dal creare spazio in se stessi e dare tempo al maturare.

Jon Kabat-Zinn – Cosa significa sdegno? Un modo poco saggio di reagire

Cosa significa sdegno? per Jon Kabat-Zinn è un modo poco saggio di reagire agli avvenimenti, che crea un’inutile separazione tra noi stessi e gli altri.

Silvio Anselmo – Comunione

Ti fiocca in cuore un emozione, un sentimento, senza oggetto, vago; senti che palpiti col reale, che sia pioggia, sole o vento non fa differenza: è una questione d’amorosa comunione. Da: Silvio Anselmo, “Il viaggio. Desiderio d’infinito – Poesie“, Edizioni...

Rumi – Sono morto come minerale e come pianta sorto

Una poesia di Rumi, il grande poeta mistico persiano del XIII secolo, che esalta la continuità dell’esistenza in tutte le cose.

Silvio Anselmo – Il vuoto

Sul terrazzo mi muovo, senza scopo mi muovo. Sto bene. Son solo. Son vuoto. Però sottile sottile un’ansia è in me. Perché? Non faccio…Ma penso. E sento quel vuoto di senso. Se faccio, non penso e il vuoto si vuota...

Thich Nhat Hanh – La nostra vera eredità

Una poesia del grande maestro zen vietnamita, che ci invita ad apprezzare la preziosità della nostra vita attuale.

Silvio Anselmo – La parola

La parola pur fascinosa non può cogliere in pieno il volto segreto della realtà; lo può sfiorare e dar aria al cuore ma conserverà le stimmate dell’illusione e un sentire nel profondo di inestirpabile frustrazione.   Da: Silvio Anselmo, “Il...

Invictus – La poesia di Nelson Mandela

Invictus è una poesia che Nelson Mandela ha fatto sua durante la prigionia. Un’eredità che ci aiuta ad avere coraggio.

Charles Bukowski – Il cuore che ride

Il cuore che ride di Bukowski è un inno all’ottimismo e un invito a non lasciarsi travolgere dalle avversità della vita. Per riuscirci, dobbiamo riconoscere la meraviglia che già siamo.

Thich Nhat Hanh – Chiamami con i miei veri nomi

‘Chiamami con i miei veri nomi’ è una delle più famose poesie del maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh. Di fronte anche alle più immani tragedie, possiamo imparare a guardare i fatti con gli occhi della compassione.

Vuoi salvare questa pagina tra i tuoi Preferiti?
Fai il login o registrati.

Pubblicità