Kabir – Stai cercando me? Sono nella sedia accanto.

kabir stai cercando me

Kabir, in questa poesia “Stai cercando me?”, esprime il più alto valore della spiritualità: quello che non si trova nell’ufficialità delle religioni, né nel seguire delle regole, ma nella più intima essenza della vita.

Stai cercando me? Sono nella sedia accanto.
La mia spalla è contro la tua.
Non mi troverai negli stupa,
o nelle sale dei templi indiani,
non nelle sinagoghe, o nelle cattedrali:
non nelle masse, non nei kirtan,
non nelle gambe che si avvolgono
intorno al tuo collo,
non nel non mangiare nient’altro
che verdure.
Quando mi cercherai veramente, mi vedrai
subito,
mi troverai nella più piccola casa del tempo.
Kabīr dice: Studente, dimmi, che cos’è Dio?
È il respiro dentro il respiro.

Kabīr e le poesie mistiche, al di là di ogni religione

kabirKabīr o Kabir (1440 circa – 1518 circa) è stato un mistico e poeta indiano. È tra i mistici medievali più celebri dell’India, anche solo per il fatto di essere egualmente venerato sia dagli hindū che dai musulmani. La sua famiglia – appartenente all’umile casta dei tessitori – era quasi certamente musulmana, ma aperta anche all’influenza dei Nātha, una tradizione yogica diffusa in tutta l’India settentrionale. Ma l’effettivo credo religioso di Kabīr resta un mistero, poiché in alcune sue opere afferma di essere hindū, in altre un musulmano e in altre ancora né l’uno né l’altro.

Pubblicità

Per approfondimenti sulla vita e le opere di Kabir, si veda in questa pagina.

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere notifiche alla pubblicazione di nuovi contenuti:

(ricordati dopo di cliccare sull’email di conferma)

Il flauto dell’infinito

Kabir, Il flauto dell'infinito
Se fu il grande Tagore a riscoprire la perenne validità degli insegnamenti di Kabir, si deve a un altro grande poeta, Ezra Pound, il risveglio di attenzione che la poesia del grande poeta mistico indiano ha ottenuto in Occidente a partire dai primi anni del Novecento, e cioè quando proprio Pound tradusse e pubblicò tredici sue poesie.
[La foto è di Andrea Piacquadio, Ungheria]

Conosci la nostra collezione di Poesie sulla Meditazione?

Josè Saramago – Com’è fondo il silenzio

Com’è fondo il silenzio tra le stelle. Non un suono di parola si propaga, né cinguettio di favolosi uccelli. Ma là tra quelle stelle, dove siam un astro ricreato, là si sente quell’intimo rumore che apre le rose.   Da:...

Chandra Livia Candiani – Non voglio essere migliore

Non voglio diventare migliore, voglio sorridere al mio peggio. Non voglio essere un’altra, voglio adottarmi tutta intera.

Joseph Bruchac – Il Nonno di Zampa d’Uccello

Joseph Bruchac in questa poesia fa leva sulla sensibilità “biocentrica” della tradizione indigena americana per offrire un ritratto perfetto dell’uomo compassionevole, simile al “bodhisattva” della tradizione buddhista.

Thich Nhat Hanh – Le lacrime che ho versato ieri sono diventate pioggia

‘Le lacrime che ho versato ieri sono diventate pioggia’: il verso di Thich Nhat Hanh esprime in poche parole la profondità della visione non dualista dello Zen, che ci permette di vedere la bellezza anche dove c’è la disperazione.

Silvio Anselmo – La speranza

Questa poesia svela la dimensione della speranza come qualcosa che non nasce da una fede cieca, ma che va coltivato interiormente.

Silvio Anselmo – La danza del rallentare

Se tu rallenti rallenti il tuo agire in quelle lente movenze ti sentirai danzare la vita – non più schiacciato dal condizionamento, dalla necessità, automatizzato- e darai significato e gusto a ogni più minuto ricciolo di realtà. In quella lentezza...

Naomi Shihab Nye – Gentilezza

Naomi Shihab Nye parla della Gentilezza, in questa poesia, evitando di esaltarla come virtù senza averne evidenziato il presupposto necessario: la nostra capacità di vedere il dolore e imparare ad affrontarlo.

Silvio Anselmo – Mi tremano tra le dita

Mi tremano tra le dita sempre meno sicuri pensieri a causa di un cuore che ha un lungo ieri e un breve incerto futuro. Ma posso ancora stanare e cantare la speranza che sa dare al vivere il passo di...

Marco Guzzi – Fuori legge

Marco Guzzi in questa poesia esprime una visione dell’amore che nasce dal creare spazio in se stessi e dare tempo al maturare.

Pablo Neruda – Silenzio

Silenzio di Pablo Neruda è una poesia che, esaltando il valore del silenzio e del non fare niente, ci invita ad assumere un nuovo punto di vista per osservare la vita, sospendendo la nostra smania di fare.

Wislawa Szymborska – Vista con granello di sabbia

Una poesia che ci aiuta a ribaltare il nostro modo abituale di vedere le cose, tutto basato su concetti e su idee fisse delle cose intorno a noi.

Kabir – Difficoltà (una delle più belle poesie del grande mistico e poeta indiano)

Tra le poesie di Kabir, “Difficoltà” è una di quelle che con più chiarezza esprime il paradosso del percorso spirituale: l’impossibilità per una mente guidate dall’io di liberare se stessa.

Vuoi salvare questa pagina tra i tuoi Preferiti?
Fai il login o registrati.

Pubblicità