Pratica di osservare il prurito

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4 Risposte

  1. mainato ha detto:

    Caro Paolo(sub),
    solo a parlarne mi vien da grattarmi, ma tu hai ben detto: il
    corpo è sub judice della mente, ma sarà veramente vero?
    Il corpo è tale se la mente esiste e la mente è tale se il
    corpo esiste, poichè sono del tutto inseparabili, come l’acqua
    e la farina nel pane: E allora quando grattiamo la caviglia dobbiamo
    renderci conto di grattare il corpomente e ciò vale per ogni
    altra sensazione dello stesso,. Per farci capire tuttavia dobbiamo usare
    termini convenzionali ed allora la mente (ovvero la parte mentale)
    ci avvertirà che il corpo (la parte corporea) è negletto (ciò
    avviene spesso nella neditazione di “solo mente”), dunque si
    fa sentire con reazioni di vario genere, talvolta insopportabili.
    Siamo un pane e dobbiamo esserne consapevoli.

    Un fiore di primavera

    Mainato

  2. anna ha detto:

    Grazie per questa condivisione, ne farò tesoro,in specie per gli schematici ed utili punti di ” osservazione” elencati alla fine dell’articolo. Mi faranno da guida, dato che è per me la capacità di osservare o meglio la ricerca della osservazione è un momento problematico; appena mi fermo ed osservo, la mia mente forse si terrorizza o si angoscia, così che diventa agitata e si perde in mille rivoli di mormorio e di rumori neuronali.

  3. Aldo ha detto:

    Bell’articolo. Un modo a mio parere anche piu’ veloce non e’ solo osservare “neutralmente” il fenomeno, lasciando che svanisca sotto le leggi dell’impemanenza, ma inviando amore divino, per esempio immaginando di abbracciare il prurito o il fastidio con un abbraccio, la situazione si sblocca ancora piu’ velocemente.

  1. 1 maggio 2018

    […] arrivato dunque il momento della prova più dura: osservare il tuo prurito senza grattarti. T’insegnerà che nella vita tutto è impermanente: arriva e poi se ne va da […]

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