Posizione zazen: come sedersi in meditazione
Come sederti davvero in posizione zazen, passo dopo passo: il cuscino, le posture tra cui scegliere (loto, mezzo loto, birmana, seiza, sedia), mani, sguardo e quanto deve durare la seduta.
Suggerimenti, consigli e trucchi per la meditazione, basati sull’esperienza pratica.
Come sederti davvero in posizione zazen, passo dopo passo: il cuscino, le posture tra cui scegliere (loto, mezzo loto, birmana, seiza, sedia), mani, sguardo e quanto deve durare la seduta.
Non basta rallentare per meditare camminando. Ecco la tecnica classica di Thich Nhat Hanh, passo dopo passo, e una variante da fare ovunque, anche solo nel corridoio dell’ufficio.
Appena dai un nome a una sensazione, la blocchi. Ma niente sta fermo: osservare il corpo e la mente mentre cambiano è ciò che rende la pratica interessante.
Ci sediamo per stare meglio, ma è proprio quell’aspettativa a tenerci agitati. Il segreto è praticare senza pretese, lasciando che la calma arrivi da sola. Con meditazione guidata da scaricare.
Nella vita adulta abbracciare è diventato raro. Cosa ci succede nel corpo in pochi secondi, cosa dice la ricerca, e perché la meditazione rende il gesto più potente.
Non sai da dove cominciare a meditare? Uno strumento interattivo analizza la tua giornata e ti suggerisce le pratiche più adatte tra le risorse di Zen in the City.
I pensieri negativi sono come nuvole: sorgono e si dissolvono. Ma noi ci restiamo dentro come se fossero reali. Un metodo concreto per liberarsi dall’ansia coltivando il proprio spazio interiore.
La postura del testimone nella meditazione consente di osservare senza giudicare, incarnando l’esperienza del presente con equanimità. È un modo radicale per abitare pienamente il corpo e la realtà.
Un’intervista a Massimo Paradiso per esplorare perché la meditazione fa bene: neuroscienze, emozioni, pensieri e presenza. Una guida chiara e accessibile alla pratica consapevole.
Come meditare / Meditazione guidata
di Paolo Subioli · Published 1 Ottobre 2025 · Last modified 13 Ottobre 2025
Nella meditazione entrano in gioco due aspetti della mente: un aspetto “attivo” e uno “ricettivo“. Sono entrambi cruciali nella pratica. Ecco cosa sono e come adottarli nella propria pratica di meditazione.