Quiz sullo stress: quale tipo di stress gestisci meglio, antico o moderno?

quiz sullo stress

Ho preparato per te un bel quiz sullo stress, cara persona che leggi questo blog, per aiutarti a capire meglio cos’è lo stress e come tu potresti essere in grado di affrontarlo.

Una caratteristica molto importante dello stress è che esso è un fenomeno tipicamente moderno. Fino al secolo scorso, in nessuna lingua esisteva una parola equivalente a “stress”. La stessa parola dal XIX secolo era usata da fisici e ingegneri per riferirsi alle sollecitazioni dei materiali. Poi è stata introdotta in ambito psicologico solo nel 1936 dal medico austriaco-canadese-ungherese Hans Selye. Ma ha cominciato a diventare popolare solo nel 1956, con l’uscita del suo libro “The stress of life”.

Paolo Subioli, La gestione dello stress (libro)

Come ho spiegato nel mio libro sulla gestione dello stress con la mindfulness, che uscirà il prossimo novembre con il Corriere della Sera, molti fattori diversi hanno contribuito a rendere lo stress così “popolare”. Tra i vari fattori possiamo citare:

  • l’accelerazione dei ritmi di vita a partire dalla seconda rivoluzione industriale (il periodo dal 1870 al 1914, caratterizzato dall’avvento dell’elettricità e dalla produzione di massa);
  • la crescita delle metropoli e la crescente complessità delle incombenze quotidiane;
  • la precarietà lavorativa, sia dal punto di vista contrattuale che delle competenze richieste;
  • le aspettative della “società della prestazione”, un modello sociale in cui il valore dell’individuo viene misurato principalmente attraverso la produttività, l’efficienza e il raggiungimento di risultati, generando pressione costante alla performance;
  • l’aumento delle pressioni legate alla digitalizzazione.

L’insieme di questi fenomeni ha amplificato a dismisura il carico di stimoli e richieste, rendendo lo stress un’esperienza diffusa e riconosciuta a livello globale. Potresti tu che leggi dire che lo stress è un fenomeno che non ti riguarda?

Modernità dello stress

Riflettendo sullo stress, un aspetto che trovo veramente interessante è la sua modernità. Noi umani proviamo tante emozioni e stati d’animo, che sono stati messi a punto per noi dalla nostra madre e creatrice, l’evoluzione, per consentirci di sopravvivere meglio nell’ambiente primordiale dove ha preso forma l’homo sapiens, in Africa. L’ansia, la paura, la rabbia, ma anche la gentilezza, l’empatia, l’amore per i figli: ogni sentimento ha avuto una sua ragion d’essere.

Anche lo stress ha un’origine antica, a dire il vero. Se nella savana vedevamo arrivare verso di noi un animale tipo leone, ad esempio, si scatenava in noi una serie di reazioni psico-fisiche che ci consentivano di raccogliere tutte le energie per darcela a gambe a gran velocità. Quello è lo stress primordiale. Ci faceva aumentare la pressione del sangue, accelerare la frequenza del battito cardiaco, rendere il respiro più veloce e superficiale, bloccare la digestione, rilasciare ormoni come il cortisolo e l’adrenalina.

Il problema di noi moderni è che lo stress lo attiviamo ripetutamente, tante e tante volte, persino di notte, a causa anche e soprattutto di preoccupazioni mentali. Quelle reazioni psico-fische, essendo ripetute a lungo, ci fanno molto male alla salute.

Fattori di stress antichi e moderni

Uno studio nel quale mi sono imbattuto ha esplorato la distinzione tra fattori di stress antichi (associati a esperienze storicamente ricorrenti, come i conflitti familiari) e moderni (tipici della società contemporanea, come ad esempio i problemi finanziari). L’analisi condotta su un campione di giovani e anziani ha consentito di identificare differenze nella percezione, gestione e impatti sulla salute.

I risultati indicano che i fattori di stress moderni generano maggiore difficoltà di adattamento rispetto a quelli antichi, provocando reazioni più intense legate a emozioni negative come vergogna e senso di colpa. Ciò è attribuito alla mancanza di meccanismi evolutivi per affrontare i fattori di stress moderni, che sono più complessi e imprevedibili.

È per questo che lo tress, come lo conosciamo oggi, richiede risposte non ordinarie. Quali? La risposta breve è che la consapevolezza – applicata a tutti gli ambiti della vita quotidiana, e alimentata da una regolare pratica di meditazione – è efficace nei confronti dello stress. Per la risposta lunga, necessaria per passare dalla teoria alla pratica, vi invito a procurarvi una copia del libro, che si troverà in edicola a partire dal prossimo 6 novembre.

Ma passiamo al quiz.

fattori di stress antichi e moderni
La nostra mente, creata nei tempi ancestrali per rispondere a determinate sfide, si trova oggi ad affrontare fattori di stress molto complessi e difficili da gestire.

Quiz sullo stress

Il quiz che ti proponiamo si basa sul confronto tra stress antichi e moderni. Per ciascuna domanda, ti verrà proposta un’alternativa tra una situazione “antica”, tipica dei tempi ancestrali, e una “moderna”, tipica del giorno d’oggi. Scegli di volta in volta l’alternativa che preferiresti, o quanto meno che ti sembra meno peggio. Il sistema stesso ti dirà come potrai cavartela.

Confronto tra fattori di stress antichi e moderni

1. Preferiresti affrontare minacce fisiche immediate (predatori, ferite, fame) oppure minacce psicologiche e sociali croniche (ansia da prestazione, isolamento)?

2. Preferiresti affrontare malattie infettive acute (lebbra, tubercolosi, malaria) oppure malattie croniche da stile di vita (obesità, diabete, cardiovascolari)?

3. Preferiresti affrontare perdita di risorse vitali (acqua, cibo, rifugio) oppure incertezza finanziaria e precarietà?

4. Preferiresti affrontare stress di sopravvivenza immediata (caccia, guerre tribali, catastrofi) oppure sovraccarico informativo e multitasking digitale?

5. Preferiresti vivere con ruoli sociali chiari e comunità tribale oppure con ruoli ambigui, isolamento urbano e aspettative sociali conflittuali?

6. Preferiresti fare lavoro fisico intenso con pause naturali oppure lavoro sedentario con carichi cognitivi costanti?

7. Preferiresti affrontare eventi stressanti intensi ma brevi (lotta o fuga) oppure stress cronico e anticipatorio?

Allora, pensi di potercela fare? Tutti noi siamo in qualche modo stressati, perché, come dice Jon Kabat-Zinn, lo stress è nel mondo, è ovunque. La nostra coscienza collettiva ci impedisce di rimanere tranquilli nella nostra zona di comfort.

Per questo in Zen in the City siamo una comunità di persone che si sostengono a vicenda nell’affrontare le sfide della società contemporanea, e lo facciamo attraverso la pratica di consapevolezza e meditazione. Unisciti a noi in uno dei nostri eventi in presenza, oppure vieni a sperimentare la nostra attivissima community. Ogni settimana pratichiamo insieme la meditazione, a distanza, mentre condividiamo i nostri progressi in uno spazio di discussione.

Ti va di provare?

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere aggiornamenti (non più di 1 a settimana):

(ricordati dopo di cliccare sull’email di conferma)

Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per potervi offrire la migliore esperienza d'uso possibile. Le informazioni contenute nei cookie vengono memorizzate nel browser dell'utente e svolgono funzioni quali il riconoscimento dell'utente quando torna sul nostro sito web e l'aiuto al nostro team per capire quali sezioni del sito web sono più interessanti e utili per voi visitatori.