Respiro consapevole nella Meditazione: perché è la chiave della presenza mentale

respiro consapevole nella meditazione

Perché il respiro consapevole svolge un ruolo chiave nella meditazione? Me lo sono chiesto tante volte, non essendo facile trovare una risposta razionale, di primo acchito. In questo articolo fornirò alcune spiegazioni efficaci, privilegiandone una: quella che è mio parere è importante per poter impostare la propria pratica di meditazione nel modo più corretto.

L’articolo si ispira a un video da me stesso pubblicato, che troverai in fondo alla pagina e che ti invito a guardare, per approfondire meglio l’argomento.

Cos’è il respiro consapevole nella meditazione

Il respiro consapevole nella meditazione consiste nel concentrare la propria attenzione sull’atto di respirare. Portando l’attenzione al respiro, si stabilisce un collegamento diretto tra la mente e il corpo. In questo modo si colma quella scissione tra quello che stiamo pensando e ciò che stiamo vivendo realmente, che è il presupposto di tanti problemi.

Il respiro è un processo naturale, che avviene comunque. Ma quando vi dirigiamo la nostra attenzione, cambia tutto, perché diventiamo anche più consapevoli di ciò che sta avvenendo in noi.

Il respiro consapevole riveste un ruolo centrale sia nel Buddhismo che nella Mindfulness, che da esso deriva direttamente. Uno dei più importanti Sutra, cioè gli scritti che secondo la tradizione buddhista tramandano i discorsi del Buddha, è il Sutra sulla Piena Consapevolezza del Respiro (Anapanasati Sutta), il quale descrive diverse tecniche di meditazione basate proprio sul respiro consapevole.

Perché il respiro è il punto di ancoraggio della mente

Quando il respiro diventa consapevole, esso svolge il ruolo di punto di ancoraggio della mente, cioè quel luogo verso il quale la mente può dirigersi in ogni momento per rimanere ancorata al corpo e al momento presente.

Per capire l’importanza di tale funzione, si può ricorrere alla metafora del bastone nell’acqua. Se un corso d’acqua scorre lentamente, non riusciamo a scorgerne il movimento, ma se ci infiliamo un bastone, quest’ultimo crea delle increspature che svelano la dinamicità dell’acqua. Quello che ci interessa non è il bastone, ma ciò che esso è in grado di svelare. Un’analoga funzione la svolge il respiro nella meditazione. Esso non ci interessa in quanto tale, ma per quello che può svelare nel momento in cui vi ritorniamo con l’attenzione.

Un’altra spiegazione deriva dalle neuroscienze. La mente per sua natura tende a vagare da un pensiero all’altro, per via del Default Mode Network, la rete neurale che si attiva quando non abbiano niente da fare in particolare. Essendo concentrati, a un certo punto ci rendiamo conto della distrazione per via di un’altra rete neurale, la Salience Network, o rete saliente. Quindi un’ulteriore rete, Task Positive Network, ci permette di restare focalizzati, presenti e vigili. In questo processo, il respiro non è che uno strumento per svelare altro.

Il respiro consapevole e la riduzione della reattività emotiva

Il maggiore beneficio del respiro consapevole, a mio parere, deriva da un altro meccanismo. Quando meditiamo, la mente tende a vagare, come abbiamo detto. Questo succede anche ai praticanti più esperti.

  • Emergono ricordi, e con essi le emozioni che vi possono essere associate, come rimpianto, dolore, nostalgia, rimorso, eccetera.
  • Emergono proiezioni verso il futuro, di eventi che si potrebbero verificare, associati a emozioni come preoccupazione, ansia, angoscia, ma anche gioia ed entusiasmo.
  • Ci impegniamo in dialoghi immaginari con persone che non sono presenti, e così via.

Si dispiega nella nostra mente tutto il teatro degli stati d’animo associati alla nostra vita. Si presentano alla nostra attenzione tutti quelli che consideriamo le cause dei nostri guai: persone, gruppi, situazioni, azioni che abbiamo compiuto in passato.

Ogni volta che torniamo con l’attenzione al respiro, rivolgiamo l’attenzione verso di noi, verso l’interno, non più verso l’esterno e le presunte cause esteriori dei nostri problemi. Questo è l’opposto, rispetto al nostro atteggiamento abitale, ma è anche ciò che ci libera dalla sofferenza.

Secondo gli insegnamenti buddhisti, infatti, la sofferenza umana deriva dalla nostra reattività, da come reagiamo automaticamente a ciò che non desideriamo o non ci aspettavamo.

Benefici del respiro consapevole nella vita quotidiana

Esercitarsi a respirare consapevolmente, nell’ambito della nostra pratica di meditazione quotidiana, può portare molti benefici indiretti. Migliora la nostra capacità di concentrarci, per esempio. Questa attitudine è particolarmente preziosa nell’era digitale, caratterizzata da una distrazione senza precedenti.

Inoltre aiuta a gestire meglio lo stress, per 2 motivi:

  • consente di interrompere quella “ruminazione mentale” – cioè il pensare di continuo a problemi, scadenze, preoccupazioni – che è una delle cause principali dello stress contemporaneo;
  • aiuta a calmare la mente, agendo sul sistema nervoso autonomo, e in particolare sul sistema parasimpatico, quello legato al riposo.

Su questo argomento, potrai approfondire leggendo il mio libro sulla gestione dello stress tramite la mindfulness, che uscirà in edicola a inizio novembre 2025.

Un ulteriore beneficio del respiro consapevole è che facilita la nostra capacità di presenza e ascolto nelle relazioni. Se abbiamo un buon allenamento a tornare con la presenza al corpo e alle emozioni, ci sarà molto più facile essere davvero presenti quando dialoghiamo con un’altra persona e, più in generale, nelle relazioni umane.

I benefici del respiro consapevole

Come iniziare a praticare il respiro consapevole

Se vuoi imparare a praticare il respiro consapevole, sappi che in realtà è molto semplice, anche se mantenersi concentrati non è facile, come abbiamo detto.

Prova a osservare il respiro in una di queste parti del corpo:

  • notando la sensazione dell’aria che passa attraverso le narici, risultando più fresca durante l’inspirazione e più calda durante l’espirazione;
  • osservando come il torace si espande con l’inspirazione e si contrae con l’espirazione;
  • osservando come l’addome si espande con l’inspirazione e si contrae con l’espirazione;
  • sentendo come tutta la parte superiore del corpo si risveglia durante l’inspirazione e si rilassa durante l’espirazione.

Provale tutte per capire quale funziona meglio per te. Poi adotta quella modalità. Puoi farlo in posizione seduta, sdraiata, in piedi o perfino camminando.

Se preferisci iniziare con qualcuno che ti guidi passo passo, ti consiglio di sederti in un luogo tranquillo, dove nessuno possa disturbarti, mettere il telefono in modalità aereo e ascoltare questa meditazione guidata.

Guarda il video “Perché la meditazione si basa sul respiro”

A compendio di quello che hai letto qui, ti consiglio di guardare questo breve video, nel quale spiego in modo un po’ diverso il meccanismo che sta alla base dell’efficacia del respiro consapevole.

Per concludere, ti vorrei riassumere il messaggio principale di questo articolo: esercitarci alla consapevolezza del respiro ci offre un grande dono: la capacità di osservare le nostre emozioni e le nostre reazioni agli eventi della vita, andando così alla radice della sofferenza nostra e delle persone con cui abbiamo a che fare.

Perché questo sia possibile, è necessario che tu ti dedichi alla pratica tutti i giorni, anche solo per pochi minuti. È un piccolo impegno, che col tempo non vorrai mancare, perché ne vedrai i benefici.

Se desideri compiere questo cammino non in solitudine, ma con la compagna di persone impegnate come te in un percorso simile, ti invito a unirti alla nostra community, che è molto vitale  e fonte di sostegno per un numero sempre crescente di persone.

Vuoi ricevere gli aggiornamenti da Zen in the City?

Inserisci il tuo indirizzo per ricevere aggiornamenti (non più di 1 a settimana):

(ricordati dopo di cliccare sull’email di conferma)

[La foto sul respiro consapevole è di Anastasia Shuraeva]

Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per potervi offrire la migliore esperienza d'uso possibile. Le informazioni contenute nei cookie vengono memorizzate nel browser dell'utente e svolgono funzioni quali il riconoscimento dell'utente quando torna sul nostro sito web e l'aiuto al nostro team per capire quali sezioni del sito web sono più interessanti e utili per voi visitatori.