Se sono stabile, sono anche libero

meditazione camminata

C’è uno stretto rapporto tra stabilità e libertà. Se sei una persona stabile, puoi anche goderti una grande libertà dagli attaccamenti, dalle convinzioni infondate, dalle emozioni più distruttive, ed anche dai tanti volti della sofferenza. Hai più libertà di movimento e di scelta. Non ti senti dominatə dagli avvenimenti. Si potrebbe tentare di fornirne una spiegazione, ma preferisco proporvi un approccio tipicamente zen: sperimentarlo direttamente.

Un modo molto bello ed efficace per farlo è tramite una versione particolare della meditazione camminata.

La meditazione camminata: un passo verso la libertà

La meditazione camminata è una pratica che unisce movimento e consapevolezza. Mentre i piedi toccano la terra, la mente si libera, facendoci sperimentare come la stabilità fisica possa aprire la porta alla libertà mentale. È una metafora potente per la vita: quando siamo saldamente ancorati nella realtà, possiamo muoverci con maggiore libertà e scopo.

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Nella meditazione camminata, l’attenzione è tutta diretta ai movimenti dei piedi, che sono coordinati con la respirazione. Di solito, si fa un ciclo respiratorio completo (inspirazione/espirazione) ad ogni singolo passo, oppure si inspira muovendo una gamba e si espira con l’altra. Ma si possono adottare anche altri ritmi (vedi gli altri articoli sul tema).

Come trovare la libertà con la meditazione camminata

Il metodo che propongo – trasmessomi dalla mia amica Anna R. – è molto semplice, e si può adottare ovunque e in qualsiasi momento. Lo si può fare per un minuto soltanto come per un quarto d’ora. Basta osservare che, quando camminiamo, mentre un piede poggia stabilmente sul terreno, l’altro si muove in avanti. Se uno dei due è stabile, l’altro è libero di muoversi.

Perciò, mentre facciamo la meditazione camminata, la lentezza del movimento, unita alla concentrazione, ci permette di osservare, alternativamente, la stabilità di un piede mentre l’altro si muove, o la libertà di muoversi di uno dei due, grazie al fatto che l’altro è stabilmente ancorato a terra. Provateci, e vedrete che grande insegnamento è possibile trarne.

L’equilibrio tra dare e ricevere nelle relazioni di coppia

Un’analoga correlazione tra stabilità e libertà si può osservare anche nelle relazioni interpersonali. In una coppia, ad esempio, quando una delle due persone è stabile, l’altra può permettersi delle libertà maggiori. Ad esempio dal punto di vista emotivo. Altrimenti, avrebbe molta meno scelta: un inconveniente qualsiasi potrebbe magari avere conseguenze gravi sul suo equilibrio personale.

Quando siamo stabili in noi stessi, possiamo offrire stabilità agli altri, creando relazioni più profonde e significative. È un delicato gioco di equilibrio tra dare e ricevere, che ci insegna l’importanza dell’essere presenti e solidi nelle nostre interazioni quotidiane.

Lavoro e stabilità: fondamenta per la crescita creativa

Nel mondo del lavoro, la stabilità non è staticità, ma piuttosto una base da cui partire verso nuove altezze creative. Essere stabili nel nostro ruolo professionale ci dà la sicurezza di esplorare nuove idee e progetti, liberandoci dalle catene della paura e dell’incertezza.

Non parlo di cercare solo lavori stabili con contratto a tempo determinato. Si tratta di coltivare quella stabilità che alla lunga si traduce in affidabilità. In un’azienda, o in uno studio professionale, se uno dei soci è concreto e razionale, l’altro può permettersi di essere estroso e mettere la propria creatività al servizio dell’impresa. E così in una famiglia, una squadra di calcio, un team di ricerca.

In conclusione, la meditazione ci insegna che la vera libertà viene dalla stabilità interiore. Quando siamo radicati in noi stessi, possiamo affrontare la vita con un senso di scopo e direzione. È un percorso che ci conduce alla libertà più autentica.

Provate anche voi. Ascoltate cosa hanno da dirvi i vostri piedi.

Domande frequenti

Come iniziare la pratica della meditazione? Inizia dedicando a questa attività 2 minuti, durante i quali ti focalizzerai sulla respirazione e sull’essere presente nel momento.

Qual è il collegamento tra stabilità e creatività? La stabilità fornisce una base sicura da cui la creatività può fiorire senza paura.

Posso praticare la meditazione camminata ovunque? Sì, può essere praticata in qualsiasi ambiente tranquillo, sia interno che esterno.

Chi mi può insegnare la meditazione? Se ti iscrivi a Zen in the City, troverai dei percorsi ad hoc per principianti e un’ampia comunità di persone disposte a sostenerti nel tuo cammino.

Per approfondire:

Istruzioni per la meditazione camminata

[La foto è di Joshua Earle, Regno Unito]

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Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

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6 risposte

  1. stripedcat ha detto:

    o come i piedi sui pedali di una bici, uno spinge l’altro e’ leggero.
    e poi l’inverso, naturalmente
    e cosi’ si va avanti

  2. Atos ha detto:

    Ottimo spunto!
    Grazie della riflessione.

  3. rossellagrenci ha detto:

    Molto bello l’articolo. Lo linkerò nel mio blog, nel quale ti invito!
    Ciao

  4. Adelaide ha detto:

    Molto intrressante questo argomento così come tutti gli altri di questo bellissimo sito. Lo seguirò con attenzione. Grazie per i preziosi consigli
    A

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