Una canzone di Giulia Mei, condivisa da mia figlia, apre una riflessione sulla continuità tra generazioni, sull’inter-essere secondo Thich Nhat Hanh e sul bambino interiore che non ci abbandona mai.
Il Natale ha oggi un forte impatto sulle persone, la società e l’ambiente, con i molti rifiuti che genera. Ma può essere l’occasione di una grande trasformazione interiore, anche per i non credenti
Il bambino interiore, spesso ferito e ignorato, richiede ascolto e cura. Attraverso presenza mentale, respiro consapevole e amorevole attenzione, possiamo guarire noi stessi e trasformare le relazioni con gli altri.
Ecco cosa significa fare pace con se stessi e soprattutto come riuscirci, con due semplici esercizi di meditazione. Può essere il lavoro di una vita. Tanto vale cominciare subito, no?
L’epidemia del coronavirus ci ha fatto improvvisamente scoprire quanto siamo fragili e vulnerabili. Grazie alla pratica, possiamo abbracciare questo sentimento e lasciarlo andare…
di Paolo Subioli · Published 25 Febbraio 2020 · Last modified 17 Dicembre 2021
In noi c’è un bambino che soffre e anche una scimmia irrequieta, non possiamo lasciare la scimmia da sola, non possiamo lasciare da solo il bambino affamato, lo spirito affamato, il bambino che soffre che è in noi. Torniamo a...