Tra giusto e sbagliato, quando giudichiamo i comportamenti degli altri o i nostri, dice Pema Chödrön, c’è una via di mezzo potente: non restare aggrappati saldamente alla nostra versione personale.
La meditazione sul non sé (anatta) è un esercizio che ci aiuta a non prendercela con gli altri o con noi stessi di fronte agli inevitabili inconvenienti della vita, come il rematore che, investito da una barca, non può prendersela con nessuno perché l’altra barca è vuota
La responsabilità della violenza Avendo fatto esperienza della guerra, siamo tenuti a testimoniare la realtà della guerra a coloro i quali non l’hanno vissuta direttamente. Siamo la luce in cima alla candela. È una luce molto calda, ma ha il...
Chi ha torto e chi ha ragione? Stabilirlo non è mi facile. Il presunto assassino della piccola Yara Gambirasio è stato catturato e tutti siamo contenti perché è stata fatta giustizia. La solita folla dei concittadini è voluta andare oltre,...