Pema Chödrön – Perché meditare?
Perché meditare? Per Pema Chödrön, la meditazione non è solo ricerca del benessere, ma un esercizio di apertura compassionevole a ogni esperienza, senza giudizi, coltivando presenza e stabilità.
di Paolo Subioli · Published 15 Giugno 2024
Perché meditare? Per Pema Chödrön, la meditazione non è solo ricerca del benessere, ma un esercizio di apertura compassionevole a ogni esperienza, senza giudizi, coltivando presenza e stabilità.
di Paolo Subioli · Published 16 Agosto 2021
Addestrarsi ad affrontare le difficoltà è possibile, secondo Christina Feldman, grazie alla pratica di meditazione, che ci esercita alla tolleranza, alla pazienza e all’equanimità a partire dai piccoli disagi.
di Paolo Subioli · Published 1 Aprile 2020 · Last modified 15 Febbraio 2021
La meditazione ci mette in contatto con il male di vivere, con tutto quello che si frappone tra noi e il flusso costante che chiamiamo vita.
di Paolo Subioli · Published 17 Gennaio 2020 · Last modified 10 Febbraio 2021
Ci sono tre tipi di pigrizia: la tendenza alla comodità, la mancanza di forza d’animo e il ‘non me ne può importare di meno’. Vanno esplorati con curiosità.
di Paolo Subioli · Published 29 Giugno 2017 · Last modified 17 Febbraio 2021
Tutti noi oscilliamo di contino fra l’inconsapevolezza ordinaria (il nostro stato normale) e l’inconsapevolezza profonda (quando le cose vanno storte)
di Paolo Subioli · Published 30 Agosto 2015 · Last modified 24 Agosto 2026
La mente tende a sfuggire la realtà filtrandola continuamente, per eliminare ciò che è spiacevole. Rimanendo col qui-e-ora impariamo a vivere la vera realtà
di Paolo Subioli · Published 20 Maggio 2015 · Last modified 22 Febbraio 2021
Il valore del disagio nella pratica di meditazione è che ci costringe a stare con lui, a non fuggire, insegnandoci a stare col qui-e-ora senza aspettative
di Paolo Subioli · Published 9 Aprile 2015 · Last modified 22 Febbraio 2021
Tutto ciò che facciamo è influenzato dal fatto che ignoriamo il malessere di non sapere chi siamo e come siamo. È la malattia suprema nostra e del mondo