Il terzo libro che Charlotte Joko Beck non ha avuto il tempo di scrivere, basato sul materiale da lei lasciato. Un’opera che insegna a scardinare la propria “convinzione di base”, ovvero la pseudo-certezza latente e negativa che si ha su di sé.
Vivere lo zen, secondo l’autrice, non è niente di speciale: solo la vita così com’è, senza più i sogni e le fantasie con i quali cerchiamo ininterrottamente di rimandare l’incontro con il qui, l’ora, il questo.