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Ajahn Sumedho – Tutto quello che sorge, svanisce
Ignoranza come origine della sofferenza: l’identificazione con i fenomeni condizionati crea attaccamento, mentre la meditazione rivela impermanenza e consapevolezza, aprendo alla libertà del momento presente.
Meditazione del “questo è perché quello è”
La meditazione del “questo è perché quello è” consente di sperimentare in prima persona uno dei più importanti insegnamenti del Buddha, l’originazione interdipendente, o ‘interessere’, come direbbe Thich Nhat Hanh. Se il vento ti porta via il cappello non arrabbiarti, scopri la dimensione del ‘non sé’
Giuseppe Ungaretti – Sereno
Giuseppe Ungaretti, in “Sereno”, confrontandosi con il cielo stellato che appare al diradarsi della nebbia, entra in contatto con la dimensione meravigliosa dell’impermanenza.
Meditazione Vipassana, origini e significato
Una chiara ed efficace sintesi delle origini e del significato della meditazione Vipassana, tecnica dalle radici antiche ma riscoperta solo in tempi recenti
Thich Nhat Hanh – Davvero la vita è sofferenza?
Il Buddha non ha mai detto che la vita è sofferenza. Eppure per molto tempo è stato ritenuto che questo fosse uno dei suoi insegnamenti essenziali. Ma in questo testo Thich Nhat Hanh dimostra che non è così.
Esercizio per vedere come la mente crea la realtà
La mente crea la realtà? Sembra un’affermazione assai strana, ma pare proprio che sia così! Questo esercizio di meditazione ti permetterà di sperimentarlo direttamente.
Anatta, il triplo salto del Buddhismo sul non-sé toglie posto al libero arbitrio
Con la teoria del non-sé (anatta) il Buddha compì un salto di carattere epistemologico, pragmatico ed etico, che nega il “libero arbitrio” in senso assoluto per evidenziare i condizionamenti a cui l’umano è sottoposto.
Meditazione al vento
La meditazione al vento è una pratica molto adatta al periodo estivo, che ci aiuta in modo molto semplice ed efficace a scoprire la dimensione del non sé e a osservarci con equanimità
Meditazione con il canto delle cicale
La meditazione con il canto delle cicale è una pratica ideale per l’estate, che unisce la tradizione di recitare i mantra con la dimensione del non sé, come un canto sacro, e con un risultato veramente unico.
