Taggato: non sé

Jutta M. Jenning, Verblühte Freilandrose- Withered rose

Thich Nhat Hanh – Viva l’impermanenza!

Il Buddha ha insegnato che ogni cosa è impermanente: i fiori, i tavoli, le montagne, i regimi politici, i corpi, le sensazioni, le percezioni, le formazioni mentali, le coscienze. Non c’è cosa che sia permanente. I fiori si decompongono, ma...

Frédéric Poirot, Heroes : M

Jack Kornfield – Come si costruisce l’identità

Indagando con cura sulla questione dell’identità scopriamo che la creazione di un « io » è un processo che si compie attimo per attimo. Osservando meticolosamente, possiamo esaminare la nostra esperienza e renderci conto che ogni attimo è fatto di...

Welsh photographs, The Brexit divide (N11 21)

Charlotte Joko Beck – Il vero sé non conosce separazione

Ci sediamo in un ritiro di meditazione (sesshin) per scoprire chi siamo. Abbiamo una mente e un corpo, che non bastano a spiegare la vita. Shakespeare fa dire a Polonio: “Sii sincero con te stesso, e ne seguirà come la...

Ajahn Sumedho – Prendere le cose come vengono

All’inizio la pratica può essere molto noiosa; ci si sente disperatamente impacciati, come un chitarrista alle prime armi. Quando si comincia a suonare le dita sono goffe; sembra un’impresa impossibile, ma poi, con l’esercizio, ci si impratichisce e diventa facile....

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Meditazione del “questo è perché quello è”

La meditazione del “questo è perché quello è” consente di sperimentare in prima persona uno dei più importanti insegnamenti del Buddha, l’originazione interdipendente, o ‘interessere’, come direbbe Thich Nhat Hanh. Se il vento ti porta via il cappello non arrabbiarti, scopri la dimensione del ‘non sé’

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Meditazione sul non sé

La meditazione sul non sé (anatta) è un esercizio che ci aiuta a non prendercela con gli altri o con noi stessi di fronte agli inevitabili inconvenienti della vita, come il rematore che, investito da una barca, non può prendersela con nessuno perché l’altra barca è vuota