Combattere lo stress al lavoro anche grazie alla tecnologia

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Negli ultimi anni la mindfulness ha visto una diffusione consistente nel mondo occidentale. Sia in contesti di formazione personale che professionale infatti è sempre più comune sentir parlare di tecniche di meditazione.

Nel tempo si è trovata una forma che fosse fruibile e facilmente praticabile anche in occidente ai nostri tempi. E oggi diventa anche uno strumento promosso e usato in contesti di lavoro per aumentare il benessere delle persone.

Meditazione negli studi legali

Ho avuto il piacere di parlare di meditazione al lavoro con Karina Furga-Dabrowska, Europe Chief Mindfulness Officer da Dentons, uno studio legale internazionale. Furga-Dabrowska da Varsavia coordina le attività legate ad un progetto specifico chiamato NextMind, studiato proprio per dare strumenti pratici di mindfulness alle persone che lavorano presso lo studio legale.

Il programma è stato pensato per avvocati, ma in realtà i principi possono essere esportati a svariati contesti lavorativi di oggi in cui il tempo è sempre meno e le richieste sempre maggiori. 

Si lavora molto, in gran fretta e la distrazione aumenta perché il lavoro è sempre da consegnare con urgenza. Inoltre ci si aspetta dai professionisti una migliore comunicazione interpersonale e in questo l’introduzione dei device digitali non aiuta visto che gli scambi sono sempre meno diretti.

Le dimensioni su cui lavora NextMind

Il programma di Dentons lavora principalmente su tre fronti: gestione dello stress, comunicazione e sviluppo della concentrazione.

I dipendenti dello studio legale aderiscono in forma volontaria e il percorso dura 8 settimane ed è composto dalla pratica formale e quella informale.

Il primo caso richiede un certo tempo dedicato alla meditazione mentre nel secondo si tratta di esercizi mentre si cammina, si beve il caffè, in doccia ecc. L’obiettivo è dare degli strumenti con cui affrontare la quotidianità.

L’evoluzione di NextMind via remoto

In Dentons si è partiti con il programma presso la sede di Varsavia in via sperimentale. Ora è stato lanciato il programma via remoto in modo che tutti i dipendenti dello studio legale nel mondo possano partecipare semplicemente collegandosi alla piattaforma messa a disposizione.

I benefici di meditare al lavoro

Molti dei partecipanti hanno condiviso che il loro approccio alla vita e al lavoro è cambiato sostanzialmente. Una maggior capacità di affrontare situazioni stressanti aiuta a non sentirsi sovrastati dalle incombenze. Inoltre non dimentichiamo che per le aziende oggi è importante prendersi cura del benessere delle proprie persone e questo è sicuramente un esempio. Inoltre l’introduzione di metodologie come la mindfulness oggi nei contesti lavorativi è assolutamente coerente con la necessità di trovare un equilibrio nell’uso dei dispositivi digitali. Infatti per essere più efficaci ed efficienti è necessario trovare strumenti che ci allenino alla concentrazione, messa a dura prova dai dispositivi digitali.

Monica Bormetti – Psicologa @ smartbreak.it

Per approfondire:

niente di speciale

assenza di segno

letture di Chandra Livia Candiani


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