Costruire un panchetto da meditazione

panchetto da meditazione costruzione

Panchetto da meditazione: costruzione

Oggi voglio darvi delle istruzioni per la costruzione di un panchetto da meditazione. La meditazione è una delle più belle attività cui dedicarsi, ma è necessario seguire un minimo di tecnica. A cominciare dalla posizione. Se non siete stati abituati sin da bambini a sedervi direttamente a terra, avete bisogno di un supporto sotto il bacino: un cuscino (del tipo da meditazione) o un panchetto ad hoc.

In queste poche righe vi insegnerò come si costruisce un panchetto in legno, in base alla mia esperienza personale, e con l’aiuto di alcuni schemi disegnati. Si tratta di una versione trasportabile di panchetto, adatta ad una persona di media altezza (175 cm). Quando è richiuso, il panchetto entra in uno zainetto dei tipi più diffusi.

Può essere utilizzato per meditare nelle posizioni sedute – come la posizione birmana, il quarto di loto, il mezzo loto o il loto stesso – oppure inginocchiati in “seiza“, la posizione giapponese. Per una descrizione delle diverse posizioni, vi rimando a queste istruzioni specifiche sulla postura. Ma veniamo alle istruzioni per la costruzione di un panchetto da meditazione.

Pubblicità

Come fare

1) Innanzi tutto, è necessario tagliare tre pezzi di tavoletta di legno come indicato nella figura. Potete chiedere di farlo ad un falegname, che utilizzerà probabilmente degli scarti.

Panchetto da meditazione

2) I tre pezzi vanno poi trattati: prima scartavetrandoli, poi passando un impregnante (affinché il legno non si sporchi, con la pratica), come il “turapori”, possibilmente del tipo che si diluisce con l’acqua, in modo che non lasci odori.

3) Le due basi vanno assicurate al ripiano mediante cerniere, sufficientemente robuste.

Se non avete confidenza con le cerniere, non scoraggiatevi: montarle è molto semplice. Per l’acquisto, fatevi consigliare dal ferramenta, che vi darà anche delle viti da legno, la cui lunghezza non oltrepassi lo spessore del legno stesso. Poi serve un cacciavite a croce. Le viti entrano nel legno da sole, avvitandole, senza bisogno di fare prima alcun buco. Ma per fare un lavoro preciso, è meglio incidere un buchetto nel legno, al centro di ognuno dei fori che nella cerniera devono ospitare le viti, che faccia da “invito” alle viti stesse, quando queste ultime dovranno decidere come entrare nel legno.

Il panchetto da meditazione con le cerniere

4) Per  finire il lavoro, si possono applicare dei feltrini (di quelli che si mettono sotto le gambe delle sedie) nelle parti che poggiano in terra, per non rigare eventuali parquet. Inoltre, si possono adottare accorgimenti per trasportare più comodamente il panchetto quando è in posizione chiusa. Ad esempio, applicare del velcro nelle parti di contatto tra le basi ed il ripiano, o delle calamite. Se no due grandi elastici, o una custodia costruita alla bisogna.

Il panchetto da meditazione richiuso

Una variante possibile e divertente, è quella illustrata di seguito, nella quale è stata applicata una semplica maniglia per il trasporto. L’ha realizzata il mio amico Marius Moisuc, costruttore professioniasta di panchetti (clicca sull’immagine per ingrandire).

Finito di costruire il panchetto da meditazione, non resta che usarlo. La possibilità che tu ti dedichi effettivamente a una pratica continuativa e quotidiana a questo punto dipende solo da una cosa: la tua motivazione.

[La foto è di Jonas Rabbe, Danimarca]

Esercizi brevi di meditazione

All’inizio prova il panchetto con questi esercizi brevi che ti suggeriamo. Per accedere alla sezione Esercizi di Meditazione è necessario essere iscritti al sito con il livello di Praticante o di Contemplante.

You need to login or register to bookmark/favorite this content.

Pubblicità

Potrebbero interessarti anche...

9 risposte

  1. Ivano Natalini ha detto:

    Un articolo molto edificante, molto bello.

    Serena giornata.

  2. paolosub ha detto:

    In un articolo successivo, ho descritto come migliorare la comodità del panchetto smussandone uno spigolo.
    Articolo: http://paolosub.wordpress.com/2009/09/20/un-panchetto-piu-comodo/
    paolo s.

  3. paola ha detto:

    Che dire? Grazie, e grazie e ancora grazie! Cercavo esattamente un sito come questo..ma non lo sapevo 😉
    Sto muovendo i primi passi nella meditazione e imbattermi in questo sito così ricco di informazioni è un vero dono!

    Paola

  4. Meditazione Zen ha detto:

    Ti ho raggiunto da Ruota del Dharma, davvero un bel blog! lo metto sicuramente tra i preferiti.

    Che ne diresti di unirti a Meditazione Zen, potremmo collaborare, ad esempio con il guest posting,
    I tuoi articoli sarebbero preziosi per la nostra community!
    Ciao

  5. paolosub ha detto:

    Ho visto meditazione zen, bel sito!
    L’ho aggiunto al blogroll, ma cosa vuol dire “guest posting?

  6. Aldo ha detto:

    Per una persona alta circa 1.84 quali potrebbero essere le misure ideali? Grazie

    • paolosub ha detto:

      Io penso che anche quelle che sono indicate vadano bene. L’altezza dipende principalmente dalla scioltezza delle anche. Io utilizzo bene quelle misure e le mie anche non sono affatto sciolte. Per essere proprio sicuri si può aggiungere mezze centimetro di altezza, ma già quel panchetto è abbastanza altino.

      • Aldo ha detto:

        Ho provato a costruirlo. Devo dire che per meditare e’ molto piu’ comodo di una sedia normale. Diciamo che questa era una prova, la prossima volta usero’ degli elementi laterali piu’ spessi, perche’ questa volta ho usato uno spessore di circa 1,8-2 cm e la struttura traballa un po’, anche se in modo accettabile. Grazie per i consigli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.