
Gli smartphone ci consentono di stare con la mente costantemente impegnata, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Viaggiando in metropolitana in una grande città ci si rende subito conto del fenomeno. Lo smartphone è per tutti il compagno fedele, fonte di conversazioni, intrattenimento e condivisione delle emozioni.
Col tempo il fenomeno si è rafforzato a causa di fattori come la sempre più diffusa disponibilità di reti wi-fi gratuite e l’affermarsi di tariffe flat per la connettività sulle reti di telefonia mobile. Non c’è più limite alla possibilità di collegarsi alla Rete e dunque l’uso dello smartphone ha soppiantato abitudini come la lettura di libri e riviste, i passatempi come l’enigmistica e le stesse conversazioni tra umani. Ma ha soprattutto ridotto a zero la propensione a stare senza fare niente in particolare.
Ma cosa succede se proviamo a sospendere questa incessante attività, per periodi di mezz’ora, un’ora, un giorno
Categorie di questo esercizio: Digital Mindfulness |
Temi di questo esercizio: silenzio della mente | smartphone |
Autore: Paolo Subioli |
Immagine di copertina: Emil Nolde, Quiet sea, 1936

