Mindful Driving: guidare la macchina consapevolmente

mindful driving

Guidare la macchina consapevolmente (mindful driving) può diventare una forma di meditazione molto benefica, soprattutto per chi deve usare l’automobile molto spesso. In questo articolo vi spiegherò perché la mindfulness è importante mentre si sta alla guida, come praticare concretamente il mindful driving e come affrontare i problemi tipici della guida, specialmente nel traffico, come la rabbia.

Perché la mindfulness è importante mentre guidi

Praticare la mindfulness mentre si guida non solo è possibile, ma è anche piuttosto facile, specie se si riescono a lasciare andare abitudini consolidate. Perché la mindfulness, che consiste nel porre attenzione a quello che c’è nel momento presente senza giudizio, si può applicare a ogni ambito della vita quotidiana.

Essere consapevoli, in questo caso, significa diverse cose, come ad esempio:

  • avere consapevolezza del proprio corpo, sia come posizione che come sensazioni, ma anche del fatto che si sta muovendo alla stessa velocità dell’automobile;
  • avere consapevolezza della propria mente, e dunque degli stati d’animo, le emozioni e i pensieri che sorgono e se ne vanno;
  • essere consapevoli di ciò che avviene in un quadro più ampio, ad esempio dei rischi che si corrono mentre si guida, per sé e per gli altri, delle conseguenze per il traffico e dell’impatto sui tempi di vita propri e degli altri, delle conseguenze sull’ambiente derivanti sia dalla produzione dell’automobile che dal tipo di combustibile usato.

Come praticare concretamente il mindful driving

Nel video che segue, spiego in concreto come funziona la guida consapevole, o mindful driving.

  • Innanzi tutto, sono consapevole di quello che sto facendo, cosa nient’affatto scontata: sto guidando un veicolo che va a una certa velocità, molto superiore a quella che potrei permettere con il mio solo corpo. Magari sto coinvolgendo anche altre persone in questa attività, che ha una certa dose di rischio. Ad esempio, è molto più probabile farsi del male in modo serio viaggiando in automobile che essendo morsi da un serpente.
  • Poi sono consapevole dell’impatto che il mio viaggio ha sull’ambiente, specie se la mia auto è alimentata a combustibili fossili, per l’attuale generazione umana e per quelle future.
  • Sono anche consapevole del corpo, della mente e delle sensazioni che sto provando momento dopo momento. Posso farlo senza bisogno di distogliere l’attenzione dalla guida. Sento i punti di contatto del corpo con il sedile e il volante; sento se i muscoli delle spalle, delle braccia e del viso sono rilassati.
  • Sento se e quando insorgono in me delle emozioni, a partire da ciò che vedo o da pensieri che si presentano spontaneamente.
  • Nel frattempo non sono del tutto estraneo a ciò che mi circonda, poiché con gli occhi posso contemplare il paesaggio, naturale o antropico, ma sempre senza alcun giudizio.

Tutto questo è possibile a condizione che nel frattempo la radio o i podcast siano spenti e che non sia impegnato in conversazioni per telefono o con i miei compagni di viaggio.

Consapevolezza della guida nel traffico

Guidare l’auto non è sempre piacevole, specie se c’è traffico. Considerato poi che spesso siamo costretti a farlo, magari tutti i giorni, la guida può diventare una delle attività più stressanti dell’era contemporanea. È fonte di rabbia e frustrazione. Ma con la mindfulness può essere tutto diverso.

Se ci pensiamo bene, arrabbiarsi nel traffico non ha molto senso. La rabbia è uno stato d’animo che è frutto dell’evoluzione della nostra specie. Essa è servita storicamente per la nostra sopravvivenza, perché quando l’essere umano si trovava in mezzo agli altri del suo clan e qualcuno cercava di sopraffarlo, tramite la rabbia era in grado di mostrare un atteggiamento aggressivo, per dissuadere chi assisteva alla scena dal fare altrettanto in futuro.

Ma quando siamo nel traffico, chi assiste alla nostra rabbia sono solo persone che non rivedremo, quindi arrabbiarsi è del tutto inutile, solo un riflesso della nostra storia evolutiva.

La mindfulness, cioè la capacità di essere consapevoli dei propri stati d’animo osservandoli con equanimità, può aiutarci molto in una situazione come quella di guidare la macchina nel traffico e arrabbiarsi per il comportamento scorretto degli altri automobilisti.

Secondo Elisha Goldstein, un autore di bestseller sulla psicologia applicata alla Mindfulness, “il più caotico ingorgo stradale è l’occasione per farsi i muscoli della consapevolezza, aumentare il senso di connessione con gli altri e ripristinare un po’ di equilibrio”.

Ed ecco i 5 consigli di Elisha per guidare la macchina con la mindfulness e vivere serenamente anche in mezzo ai peggiori ingorghi di traffico:

  1. Fai un respiro profondo. Questo semplice ma essenziale consiglio ti permetterà di portare più ossigeno a tutto il corpo e ampliare lo spazio tra lo stimolo del traffico e la la tua reazione spropositata. La prospettiva e la scelta dimorano in questo spazio.
  2. Chiediti di cosa hai bisogno. Può darsi che in quel momento tu abbia bisogno di sentirti al sicuro o più tranquillo o solo avere un po’ di sollievo. Capire di cosa hai bisogno ti porterà equilibrio.
  3. Concediti ciò di cui hai bisogno. Se è di sollievo che hai bisogno, puoi passare in rassegna il corpo (body scan), ma non mentre stai guidando, e rilassare le tensioni e/o sistemare meglio il corpo. Prova anche a sussurrare parole di auto-compassione, come “Che io possa avere sollievo, che io possa essere al sicuro, che io possa essere felice”.
  4. Guardati intorno e riconosci che gli altri sono proprio come te. Tutti in questa strada vogliono le tue stesse cose: provare sollievo, sentirsi al sicuro, essere felici. Può darsi che ti capiti di vedere, tra i tanti guidatori stressati, qualcuno che sta cantando o sorridendo, e questo già ti aiuterebbe a dissolvere subito parte dello stress. Altrimenti manda a tutti la compassione che augureresti a te stesso: “Che voi possiate avere sollievo, essere al sicuro, essere felici”.
  5. Fai un altro respiro profondo. Applicando queste indicazioni, in soli 15 secondi puoi cambiare completamente umore. Appena vedi che la rabbia da traffico sale, fai ciò che è in tuo potere fare, e offri agli altri la stessa opportunità. Se è soprattutto di sicurezza che hai bisogno, recita a te stesso: “che io possa essere al sicuro, che tu possa essere al sicuro, che voi altri tutti possiate essere al sicuro”. Inspira ed espira: hai piantato un seme di felicità!

Elisha Goldstein ci ha così insegnato ad applicare la pratica di metta (gentilezza amorevole) alla guida nel traffico. Se ti interessano altre pratiche utili per quando guidi la macchina, leggi cosa ti consiglio io stesso per la meditazione in automobile.

E se più in generale desideri portare più benessere mentale nella tua vita, grazie a una maggiore consapevolezza, unisciti a Zen in the City. Siamo una comunità di persone che cresce sempre di più, impegnate nell’aiutarsi a vicenda nel proprio cammino, che rimane comunque sempre unico e personale.

Per approfondire:

Meditazione in automobile

Come gestire la rabbia: meglio accettarla che reprimerla

Meditazione al semaforo

Paolo Subioli

Insegno meditazione e tramite il mio blog Zen in the City propongo un’interpretazione originale delle pratiche di consapevolezza legata agli stili di vita contemporanei.

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Una risposta

  1. deltone24 ha detto:

    Grazie!

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